Il Centro Storico

Il centro storico di Genova è uno dei più grandi d'Europa, il suo recupero presenta aspetti di particolare complessità che rendono necessario un approccio programmatico della Civica Amministrazione.

La strategia di riqualificazione complessiva è stata enunciata nel Piano Urbanistico Comunale approvato nel 2000 che, sulla base di una sistematica ricognizione del patrimonio edilizio su tutti gli edifici del centro storico (Mappatura culturale della Città Vecchia di Genova), ha definito specifiche norme di attuazione che disciplinano gli interventi a livello edilizio.

 

La Mappatura culturale della Città Vecchia di Genova è il risultato complessivo dei sottoprogetti 2 e 3 del progetto europeo "Civis Ambiente" finanziato nel 1992, per il 27% dall'Unione Europea e per il 73% dal Comune di Genova.
Il contratto di ricerca per l'attuazione dei due sottoprogetti, fu affidato all'Istituto di Storia dell'Architettura dell'Università degli Studi di Genova sotto la responsabilità scientifica del professor Ennio Poleggi.
Il prodotto finale della ricerca, costituito da cartografia e dati informatici, trasferito nel sistema informativo del Comune di Genova - Ufficio Osservatorio Civis nel 1999, è passato  nel 2007 alla competenza della Direzione Sistemi Informativi.

Le informazioni della Mappatura culturale della Città Vecchia vengono restituite in:

scheda per singolo edificio (interfaccia web al data-base)

carte storiche:

  • Catasto del 1414  La carta mostra il tentativo fatto dai professori E. Poleggi e L. Grossi-Bianchi nel 1980, di restituire graficamente la documentazione relativa alla cosiddetta 'gabella possessionum': tributo sui fondi e sulle case, basato su una sorta di catasto che veniva rinnovato di quando in quando e del quale si hanno notizie per gli anni 1414, 1443 e 1454.
  • Carta del 1656  La carta mostra la cosiddetta 'Pianta di Genova nel solo giro delle sue mura vecchie', delineata nel 1656 per ordine dei Padri del Comune (10 dicembre 1656); il rilievo non si pone alcuna finalità catastale e si presenta come documento ufficiale dello stato di fatto urbano.
    G.B. Garrè, Stefano Scaniglia [e altri]
    Matita e acquerello su carta incollata su tela, cm. 212 x 485
    Museo di Sant’Agostino, Genova
  • Catasto Napoleonico La carta mostra il risultato (1810) delle operazioni di catastazione avviate nel 1808 ad opera di tecnici militari, coaudivati da esperti locali, sotto la direzione del ministero delle finanze dell'impero napoleonico.
    Mappa catastale di Genova, 1810
    Disegno acquerellato
    Centro DocSAI,Collezione Topografica, Genova
  • Catasto unitario (1907)

carte di conoscenza storica:

  • Divisioni amministrative della città medievale:

Compagna: "consorzi" di famiglie tra le più nobili e ricche, che abitavano nelle stesse contrade e che avevano interessi comuni. I capi, detti consoli e viceconsoli, avevano contemporaneamente funzioni amministrative, militari e giudiziarie.

Conestagie: nel trecento la città era divisa in alberghi (nobili) e conestagie (popolari) entrambi inseriti nell'area della più vetusta Compagna

  • Epoca Antiquaria degli edifici  La carta indica la presenza di reperti risalenti ad epoche antecedenti l’assetto generale (epoca prevalente dell’edificio)
  • Epoca prevalente degli edifici  La carta indica, edificio per edificio, l’epoca che ne definisce l’assetto generale  – epoca prevalente appunto – dal XII al XX secolo
  • Tipo connotativo degli edifici  Il tipo connotativo individua, secondo il riconoscimento di alcuni caratteri architettonici invarianti, la destinazione d'uso dominante che caratterizza l'edificio.
    Le diverse combinazioni e le associazioni di questi caratteri invarianti definiscono tale destinazione d'uso nei seguenti ambiti storico-sociali: medievale (ante scoperta delle americhe), moderno (scoperta delle americhe-rivoluzione francese), contemporaneo (post rivoluzione francese)
  • Tipo attuativo degli edifici  individua i processi di attuazione della destinazione d'uso dominante secondo i seguenti gradi di intervento:

intervento lottizzativo (dimensione monocellulare, dimensione pluricellulare) edificazione ex-novo dalle fondazioni (costruzione o ricostruzione)

intervento edilizio (dimensione monocellulare, dimensione pluricellulare) intervento che trasforma e riutilizza strutture preesistenti.

Risultanze archivistiche:

I Palazzi dei Rolli e il Riconoscimento UNESCO

Nel 1576, la Repubblica di Genova non possedendo un palazzo pubblico da utilizzare per ospitare le visite di stato, istituì un "Elenco di Alloggiamenti pubblici" o Rollo. Derivato dal vocabolo 'ruolo', il Rollo era il documento sul quale venivano elencate le dimore degne di ospitare personaggi in visita ufficiale.

La conoscenza e la valorizzazione di questi  palazzi nobiliari, risultato del livello economico e della potenza raggiunta da Genova nel periodo a cavallo tra Cinquecento e Seicento, si deve agli studi del professor Ennio Poleggi (vedi "Una reggia repubblicana - Atlante dei palazzi di Genova 1576/1664")

Il 16 luglio 2006 il sito "Genova: le Strade nuove e il sistema dei palazzi dei Rolli" è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nella categoria dei beni culturali.